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Come rendere la casa ecosostenibile

Rendere la propria casa ecosostenibile è un modo per rispettare l'ambiente ma soprattutto per risparmiare. Tra l'altro, non c'è bisogno di ricorrere a pannelli solari di grandi dimensioni o a dispositivi di formato enorme: sono sufficienti pochi e semplici accorgimenti per raggiungere l'obiettivo, tenendo conto che il vero scopo di una abitazione ecosostenibile è quello di avere il minor impatto possibile sulla realtà circostante: e, quindi, risparmiare risorse, come l'acqua ma non solo, massimizzando e ottimizzando lo sfruttamento dell'energia naturale. Insomma, una casa priva di emissioni inquinanti non è frutto di eccessiva immaginazione, ma una realtà possibile.

Per esempio, una casa passiva è in grado di garantire il fabbisogno termico di tutti gli ambienti non usufruendo di fonti energetiche supplementari o comunque ricorrendo a ulteriori fonti di riscaldamento solo in minima parte. Prendendo spunto dalla prima casa passiva realizzata in Gran Bretagna, si può sostenere che dare vita a una passive house prevede di rinunciare a qualunque impianto di riscaldamento tradizionale: no ai termosifoni e alle caldaie, quindi, perché bisogna puntare sui cosiddetti apporti passivi di calore, che dipendono dalla luce del sole che filtra tramite le finestre ma anche dal calore che viene generato in ogni momento dagli altri elettrodomestici attivi. Un aspetto interessante è rappresentato dal fatto che non servono materiali costruttivi particolari: qualunque materiale edile è adatto alla casa passiva. Fondamentale è, invece, l'impiego di pompe di calore, che hanno lo scopo di riscaldare l'aria all'interno dell'impianto di ventilazione. Ovviamente, non si può rinunciare all'isolamento termico sul tetto, ma anche per le murature perimetrali e per le superfici in vetro; inoltre, sarebbe preferibile adottare sistemi di ventilazione controllata che consentano di recuperare l'energia dispersa.

In effetti, proprio l'isolamento è un aspetto a cui non si può rinunciare: esso è indispensabile sia in estate che in inverno, consentendo di risparmiare sull'aria condizionata, sul climatizzatore e sul riscaldamento. Il consiglio è quello di ricorrere a facciate e pannelli di origine vegetale, che al di là dell'impatto estetico senza dubbio gradevole permettono di aumentare l'isolamento termico (e pure l'isolamento acustico, a tutto vantaggio del comfort abitativo) dell'edificio, così da assorbire la CO2 e da abbattere i suoi livelli nell'atmosfera.

Non si può non tenere conto, poi, delle finestre, che nelle case tradizionali sono gli elementi che provocano una dispersione di calore maggiore, spesso a causa di un posizionamento non corretto. Sarebbe ideale, pertanto, puntare su finestre in grado di proteggere dai raggi del sole e dalle radiazioni tramite pellicole che vengono applicate sui vetri e che presentano dei filtri variabili atti a ridurre la dispersione di calore. Non può essere sottovalutata, d'altro canto, la ventilazione naturale, e ciò è possibile solo collocando le finestre una davanti all'altra, al fine di generare delle correnti d'aria e una ventilazione diretta piacevole e utile.

Come rendere la casa ecosostenibile

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