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Come realizzare un’ottima facciata

Quali sono le tecniche ed i materiali migliori per la realizzazione di una facciata?

Le tecniche di lavorazione utilizzate per la realizzazione di una facciata sono prettamente di natura tradizionale, adeguandole, però, alle nuove tecniche che, giorno dopo giorno si possono scoprire sul mercato, anche attraverso l’ utilizzo di nuovi materiali, macchine e attrezzature. Nello specifico, i materiali ottimali da adoperare per la buona riuscita dell’ opera e che ne assicurano una lunga durata, sono: intonaco tradizionale ottenuto aggregando sabbia di fiume fine e cemento ,utilizzando parole del settore, con malta bastarda aggiungendo al precedente composto calce idrata per assicurare una maggiore traspirabilità, seguendo i seguenti strati applicativi:

  1. Il primo strato è definito arriccio; esso ha il compito di ponte di adesione tra il corpo d’intonaco e la muratura adoperando malta  fluida. Il rinzaffo ha lo spessore di qualche millimetro e con la sua granulometria grossolana crea delle zone ruvide che fungeranno da aggrappante per gli strati successivi. Quando il rinzaffo è asciutto si procede alla realizzazione delle “fasce”. Durante tale esecuzione è necessario prestare attenzione poiché le suddette costituiranno il riferimento per la corretta “tiratura”.
  2. Il secondo strato si chiama rinzaffo o abbozzo; ha una granulometria media (circa 1,5 millimetri di diametro massimo) e viene applicato in spessori che variano da 1,5 a 2 centimetri. Il suo principale compito è quello di uniformare la superficie delle murature, andando ad eliminare difetti di planarità e verticalità.
  3. Dopo l’ avvenuta maturazione dell’intonaco, all’incirca venti giorni dopo, si effettua l’ultimo strato: la rasaturarifinita con frattazzo in spugna o in plastica, dopo di che, si procede alla pitturazione.

Tuttavia laddove, invece, si intervenisse su un intonaco ammalorato, si procederebbe al ripristino tramite rasatura armata con apposito rasante idoneo su superfici inassorbenti. I supporti devono essere stabili, stagionati, asciutti, privi di parti inconsistenti. Lavare le superfici, rimuovere cere, sostanze grasse, quindi spazzolare e fare asciugare. Inumidire intonaci a calce-cemento o cementizi e attendere la scomparsa del velo d’acqua superficiale.

Nella maggior parte dei casi, laddove si voglia evitare la fuoriuscita di eventuali crepe occorre inserire una rete in fibra di vetro. Quest’ ultima dovrà risultare nel corpo del rasante e non in aderenza al supporto. Applicare la seconda mano quando la prima è andata in presa. Nel caso in cui si voglia adoperare un rivestimento colorato, di qualsiasi genere, fatte le due mani di rasatura e ad avvenuta essiccazione si prepara il supporto con il primer e successivamente il rivestimento colorato a scelta.

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