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Il bonus fiscale favorisce la crescita del mercato dell'involucro edilizio

Il mercato dell'involucro edilizio, che comprende il settore delle facciate e dei serramenti, ha ripreso a crescere in virtù di un aumento degli investimenti che nel 2018 sono stati operati nel campo delle costruzioni, pari a oltre il 3 per cento per lo scorso anno. Se il presente offre motivi per sorridere, le previsioni per il futuro non sono meno rosee, con positive prospettive di sviluppo della domanda, che risultano più elevate rispetto alla crescita che ci si aspetta per quest'anno per il Pil. 

Il trend di ripresa

Il trend positivo di ripresa che è stato evidenziato dalle prestazioni finanziarie ed economiche offerte dai produttori di finestre (tenendo conto di serramenti in pvc, in legno e in alluminio), tuttavia, non deve indurre a lasciarsi andare a facili entusiasmi. La redditività, infatti, per il momento è ancora piuttosto distante rispetto ai livelli precedenti alla crisi. C'è da mettere in evidenza, inoltre, che per i costruttori di facciate ci sono ancora delle difficoltà a cui far fronte, innescate da circostanze di crisi che hanno coinvolto alcune aziende molto importanti.

Il ruolo degli incentivi fiscali

Quel che è certo è che una componente strutturale della domanda deve essere individuata negli incentivi fiscali: una domanda che si aggira intorno al miliardo e 700 milioni di euro, a fronte di una domanda del residenziale complessiva che supera i 3 miliardi. Nel caso in cui gli incentivi dovessero venire confermati anche per il prossimo anno, è probabile che la domanda di serramenti continui a essere trainata, ma a condizione che non vi siano contenuti penalizzanti, quali il ricorso allo sconto in fattura e l'introduzione del prezzo massimo al metro quadro. Certezze sul prossimo anno, però, non ce ne sono, complice la situazione politica molto instabile. Vale la pena, dunque, di sfruttare il bonus serramenti 2019 fino a quando si ha la certezza che sia disponibile, magari facendo acquisti con Kasa Serramenti.

La crescita del segmento non residenziale

In base a quanto si può intuire dalle previsioni degli addetti ai lavori, il segmento non residenziale è destinato a crescere, e ciò si tradurrà in un aumento della domanda di facciate continue per il prossimo anno e per quello successivo: un biennio nel corso del quale il mercato delle facciate del nostro Paese potrà toccare un valore di circa 600 milioni di euro. Va detto, per di più, che i costruttori di facciate nostrani si dimostrano decisamente attivi anche a livello internazionale, visto che all'estero totalizzano quasi il 40 per cento del fatturato complessivo. Nel 2019 si prevede che rimarranno più o meno stabili le quote dei tre materiali principali del mercato delle finestre; a partire dal 2020, invece, ci si attende una lieve ripresa per il legno che si accompagnerà a un piccolo calo per l'alluminio.

I numeri del 2019

Quest'anno la domanda di facciate e di serramenti andrà ben oltre la cifra di 4 miliardi e 800 milioni di euro: un ruolo di primo piano sarà quello delle ristrutturazioni nel segmento residenziale, il cui valore da solo è di più di 3 miliardi di euro.

... e le previsioni per il domani

Per ciò che concerne il futuro più immediato, è facile ipotizzare che tra due anni, nel 2021, verranno vendute più di 8 milioni di finestre. Nelle nuove costruzioni residenziali la ripresa della domanda di serramenti proseguirà, anche se con una certa moderazione e in ogni caso in maniera ridotta rispetto a ciò che lasciavano intendere le proiezioni del 2018. 

Il bonus fiscale favorisce la crescita del mercato dell'involucro edilizio

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